Cos'è un ledwall
Un ledwall è uno schermo composto da moduli LED affiancati: ogni pixel è un piccolo gruppo di LED che emette luce propria. I moduli si montano uno accanto all'altro senza cornici, quindi un ledwall può avere quasi qualunque dimensione e forma, da un pannello in vetrina a una facciata di decine di metri o a un ribbon che corre lungo uno stadio. Proprio perché non ha un formato standard, un ledwall ha bisogno di un player e di un software capaci di mandare in onda contenuti a risoluzioni e proporzioni fuori dal comune.
Ledwall, videowall, maxischermo e monitor: le differenze
Ledwall: moduli LED senza cornici, qualunque forma e dimensione, luminosità adatta anche all'esterno.
Videowall: più monitor LCD affiancati; costa meno su piccole superfici interne, ma le cornici tra un monitor e l'altro restano visibili.
Maxischermo: termine generico per un grande schermo, oggi quasi sempre un ledwall, per esempio negli stadi o nelle piazze.
Monitor professionale: formato standard, pensato per l'uso continuo in negozi e uffici; ideale per menu board, reparti e totem.
Pixel pitch e distanza di visione
Il pixel pitch è la distanza in millimetri tra il centro di un pixel e quello vicino: più è piccolo, più l'immagine è definita da vicino. Una regola pratica molto usata dice che la distanza minima di visione in metri è più o meno pari al pitch in millimetri: un P2,5 si guarda bene da circa 2,5 metri, un P10 da circa 10 metri. Per questo all'interno di negozi e centri commerciali si usano pitch piccoli, mentre su facciate e maxischermi all'aperto si usano pitch più grandi.
Oltre al pitch contano la luminosità, che all'aperto deve essere molto più alta per restare leggibile in pieno sole, la protezione da acqua e polvere per gli impianti esterni e la risoluzione complessiva, che dipende da pitch e dimensioni. Il risultato sono risoluzioni spesso fuori standard: è qui che serve un player che le gestisca senza limiti.
Dove si usano i ledwall
Città e DOOH
Facciate, maxischermi e impianti in città: pubblicità digital out of home venduta a più inserzionisti, con palinsesti per impianto e fascia oraria.
Stadi e arene
LED bordocampo, ribbon, scoreboard e maxischermi: sponsor che ruotano al secondo e contenuti che cambiano anche a partita in corso.
Negozi e GDO
Ledwall in vetrina, in store e nelle gallerie dei centri commerciali, per attirare il pubblico e vendere spazi ai brand come retail media.
Cosa serve per mettere in onda un ledwall
1. I pannelli LED e la struttura, dimensionati su distanza di visione e luogo di installazione.
2. Il sistema di controllo, che distribuisce il segnale video ai moduli.
3. Un player, come FluidNEXT Player, che riceve i contenuti e li manda in onda alla risoluzione del ledwall.
4. Un software di gestione in cloud per palinsesti, monitoraggio 24/7 e proof of play.
5. Contenuti prodotti nei formati del ledwall, non adattati da video pensati per la TV.
Contenuti per ledwall
Un ledwall si guarda spesso di passaggio, da lontano e per pochi secondi: messaggi brevi, testi grandi, contrasto alto e movimento studiato per il formato. Un video per la TV non funziona su un ribbon da 30 metri. FluidNEXT Studios produce contenuti che nascono già nei formati in cui andranno in onda, compresi 3D e motion graphics per ledwall.
Come far rendere un ledwall: pubblicità e DOOH
Un ledwall può ripagarsi vendendo spazi pubblicitari. Con FluidNEXT le campagne si vendono in diretta o in programmatic, attraverso piattaforme come Hivestack, Pladway e Framen, si contano per impression e ogni uscita è certificata dal proof of play: il report che brand e centri media chiedono per pagare la campagna.
Domande frequenti
Che differenza c'è tra ledwall e videowall?
Il videowall è fatto di più monitor LCD affiancati, con cornici visibili tra uno e l'altro. Il ledwall è fatto di moduli LED senza cornici: può avere qualunque forma e dimensione e, nelle versioni da esterno, la luminosità per restare leggibile anche in pieno sole.
Che pixel pitch scegliere?
Dipende dalla distanza del pubblico. Come regola pratica, la distanza minima di visione in metri è circa pari al pitch in millimetri: pitch piccoli per chi guarda da vicino, pitch più grandi per facciate e maxischermi visti da lontano.
Posso vendere pubblicità sul mio ledwall?
Sì: campagne dirette e programmatic, vendute per impression e certificate dal proof of play.
Ledwall indoor e outdoor: cosa cambia?
All'aperto servono luminosità molto più alta, protezione da acqua e polvere e di solito pitch più grandi, perché il pubblico è più lontano. All'interno contano di più definizione da vicino, consumi e silenziosità.
Che software serve per gestire un ledwall?
Un software di digital signage che gestisca risoluzioni fuori standard, palinsesti per orario e impianto, monitoraggio e proof of play. FluidNEXT gestisce ledwall, maxischermi, videowall e monitor dallo stesso palinsesto in cloud.
Serve un'autorizzazione per un ledwall all'aperto?
Di norma sì: in Italia gli impianti pubblicitari esterni richiedono l'autorizzazione del Comune e il rispetto del Codice della strada. Le regole cambiano da Comune a Comune, quindi conviene verificarle prima del progetto.